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CASTELLO DI TECCHIENA - GRANCIA
Nel 1122, nel 1155 e nel 9 novembre 1188 il castello con le abitazioni circostanti e  la  chiesa di  S.Silvestro annessa, vennero bruciati, prima dalle truppe di Guglielmo di Sicilia in lotta con la Chiesa e poi  dai soldati di Ferentino che cercarono di impadronirsene. Il castello venne ricostruito ad opera di Alatri e fortificato con una poderosa torre di guardia. Nel 1245 il papa Innocenzo IV lo incamerò e lo vendette alla Certosa di 'Iì'isulti nel 1395. I monaci certosini trasformarono la tenuta di Tecchiena in un granaio. Per circa 400 anni i monaci trassero dal Castello e dalle terre circostanti non solo il sostentamento ma anche i mezzi per arricchire la Certosa di Trisulti soprattutto nei secoli XVII e XVIII.
Anche il castello era stato ampliato e reso più accogliente ed I frati ne godettero il possesso fino al XlX secolo quando in seguito all'occupazione di Roma da parte dei Francesi nel 1798 furono abolite le abbazie di Trisulti e Fossanova.
Il 3 agosto 1874 il Demanio mette all'asta la grande tenuta di Tecchiena, estesa per 960 ettari.Per la somma di 581.000 la tenuta viene aggiudicata al ceccanese Filippo Berardi. Nel giugno 1876 viene scoperto che il Berardi ha rivenduto immediatamente la tenuta, per lo stesso prezzo di aggiudicazione, ai Certosini Michele Duca (priore di Trisulti) e Benedetto Giovannangeli. I denari necessari alla compera provengono dalla Francia, ove l'ordine certosino ha la sua casa madre. Seguirono alterne vicende finché ilcastello non venne acquisito da privati.
Pro Loco Alatri - via C.Battisti 7 - 03011 Alatri
Tel. 0775.435318 - email: alatriproloco@libero.it
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